Più che di un adeguamento, lo si può definire una vera e propria stangata tariffaria, decretando un incremento del 9%.

“Se proprio si doveva fare un adeguamento delle tariffe dell’acqua, visto che il precedente ritocco risale al 2014, si doveva tenere conto della sommatoria del tasso di inflazione degli ultimi 4 anni” sottolinea Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo “ne sarebbe scaturito un adeguamento sicuramente inferiore al 9%”.

“Le autorità, purtroppo nessuna esclusa, piuttosto che tutelare i cittadini sembrano dare  l’idea di voler tutelare le aziende, stravolgendo quelle che dovrebbero essere le prerogative per le quali sono state istituite. L’Arera e le ATI,  prima di imporre salati adeguamenti tariffari” continua Vizzini “hanno controllato se le aziende distributrici hanno adeguato la loro carta dei servizi in merito all’aggiornamento dei depositi cauzionali? A noi non risulta”.

Palermo, 29 giugno 2018

 

Il 7 giugno l’Istat  ha diffuso i dati sul commercio, registrando un calo dello - 0,9% delle vendite al dettaglio sul mese e del -5,4% sull’anno. Un dato che va ben oltre ogni negativa previsione e che preoccupa, in quanto interessa anche il settore dei beni alimentari, un settore tradizionalmente considerato stabile: - 2,4%. Uno dei peggiori dati registrati negli ultimi anni.

La spesa cresce più velocemente del reddito, per questo le famiglie non riescono a far fronte alle proprie spese, effettuando dolorose rinunce, persino in settori delicati come quello della salute (Il 6 giugno il dato del Censis, secondo il quale 7 milioni di Italiani si sono indebitati per pagarsi le cure).

E proprio il 19 giugno l’Istat ha presentato il rapporto sull’andamento della spesa delle famiglie, in relazione al reddito. È emerso chiaramente come la spesa sia aumentata più del reddito, determinando un forte impoverimento delle famiglie monoreddito. Infatti, nel periodo 2013/2017 la spesa media mensile è cresciuta del + 3,8%, a fronte di un aumento medio del reddito delle famigli del +3,6%, andamento che testimonia  una situazione di disagio, in cui le famiglie non riescono a far fronte alle proprie spese e sono costrette ad effettuare dolorose rinunce. Non a caso, nel 2017, il 6,1% delle famiglie ha rinunciato a prestazioni sanitarie per motivi economici. La spesa delle famiglie si attesta a un livello ancora inferiore rispetto al 2011.

È sicuramente un dato allarmante, che getta ombre sui saldi estivi che in Sicilia, a differenza delle altre regioni, partiranno il primo luglio. Anche per quest’anno si prevede un andamento ancora sottotono, anche perchè è da maggio che i negozianti propongono promozioni e sconti.

L’andamento si attesterà sullo stesso volume di acquisti scontati registrato nel 2017: +0,2%.  Non va trascurato il fatto che negli ultimi anni si sono inanellate solo flessioni, tranne nel 2017: -7% nel 2012, -8% nel 2013, -4% nel 2014, -3% nel 2015, 0 % nel 2016, +1,8% nel 2017. Una contrazione dietro l’altra, a conferma del drammatico contesto economico che le famiglie hanno e continuano a vivere. La maggior parte delle famiglie ha continuato a contenere i consumi e approfitterà degli sconti per concedersi “il necessario”.

Secondo quanto emerso dalla proiezione di Federconsumatori Palermo, ancora solo una famiglia su tre approfitterà delle vendite scontate, circa 164.236 famiglie per Palermo e provincia” evidenzia Lillo Vizzini presidente di Federconsumatori Palermo, “La spesa per famiglia sarà mediamente di 117 euro, con un giro complessivo di affari sempre per Palermo e provincia di 19,24 mln di euro.”

Ancora una stagione di saldi in affanno. D’altronde, non c'è da sorprendersi se la fiducia delle famiglie sulle prospettive economiche non migliora” continua Vizzini “Dai dati della disoccupazione all'andamento del potere di acquisto e all’incremento del numero dei poveri, i cittadini non intravedono ancora grandi spiragli di evidenti miglioramenti. E' evidente, quindi, che per poter scrivere la parola fine a questo lungo periodo di crisi occorre qualche iniziativa di rilancio  quale reddito e futuro per i tanti  giovani disoccupati. Al comune di Palermo chiediamo una iniziativa, come l’anno scorso, per supportare i saldi: sospensione della ZTL e delle strisce blu per ogni venerdì e sabato del mese di luglio”.

Palermo, 28 giugno 2018

Anno

Andamento delle vendite

Spesa per famiglia in euro

Spesa per i saldi Palermo e provincia

2012

-7,00%

135

22,17 mln euro

2013

-8,00%

124

20,36 mln euro

2014

-4,00%

119

19,54 mln euro

2015

-3,00%

115

18,88 mln euro

2016

0%

115

18,88 mln euro

2017

1,80%

117

19,22 mln euro

2018

0,2

117,2

19,24 mln euro

 

IL DECALOGO DI FEDERCONSUMATORI PER EVITARE FREGATURE DURANTE I SALDI

  1. Verificare prima della partenza dei saldi il prezzo pieno di ciò che si intende comprare e fotografare con il cellulare il cartellino del prezzo. Solo in questo modo sarà possibile valutare la reale convenienza dello sconto;
  2. Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina. Confrontare i prezzi e, in ogni caso, orientarsi verso beni o prodotti che necessitano veramente;
  3. Diffidare di sconti eccessivi, pari o superiori al 60%, sin dai primi giorni. Con molta probabilità sono fondi di magazzino;
  4. I prodotti venduti a saldo devono essere di fine stagione. La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovrà essere venduta separatamente;
  5. Occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto;
  6. Non esiste l'obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il nostro consiglio è di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare;
  7. I commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat;
  8. Conservare sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato;
  9. Problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o a una Associazione dei Consumatori.
  10. Per non eccedere con le spese, in ogni caso, stabilire sempre un budget massimo per gli acquisti.

Che non sarebbe stata una passeggiata era nelle previsioni, ma che i lavori al ponte Corleone avrebbero avuto tali pesanti ripercussioni per la circolazione a Palermo era imprevedibile. Code lunghissime, automobilisti inferociti, ritardi al lavoro indicibili, molti hanno perso il volo aereo, pazienti che hanno saltato visite specialistiche fissate da mesi.

Decine e decine di chiamate di automobilisti disperati, bloccati in coda alla circonvallazione. Via Messina marina affollata più mai. D’altronde rappresentano i due ingressi canonici per entrare a Palermo. Potrebbe essere una soluzione di alleggerimento del traffico entrante la sospensione temporanea della ZTL in Via Roma, rendendo fruibile la corsia Via Oreto, - stazione centrale – Via Roma ” dichiara Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo “Certo, questi lavori avrebbero potuto essere programmati in altri periodi, in quanto è risaputo che con l’arrivo del bel tempo e la fine delle lezioni a scuola, molti cittadini si spostano nelle località di villeggiatura, aumentando, sensibilmente il pendolarismo”.

“Ridurre i tempi di intervento è una necessità; perché non pensare a un turno di lavoro di notte, come si usa fare altrove”, conclude Vizzini.

 

Palermo, 20 giugno 2018

 

 

 

Dopo aver acquistato un veicolo usato, spesso, chiamano lo sportello di Federconsumatori Palermo per avere qualche dritta per dissipare il tarlo del dubbio sui km riportati dal contachilometri” dichiara Lillo Vizzini di Federconsumatori Palermo.

Dal 20 maggio 2018, quando si farà la revisione dell’automezzo, dovrà essere rilasciato il certificato di revisione. Una novità assoluta, determinata dal decreto 214 del 2017 ed entrato in vigore giustappunto il 20 maggio. Esso certifica la valutazione complessiva dello stato e della efficienza del mezzo revisionato.

Le nuove norme dovrebbero contribuire a rendere più minuziose e scrupolose le verifiche sui veicoli da parte dei centri autorizzati. Una esigenza che parte dalla constatazione che il parco macchine circolante in Italia è piuttosto datato e tra i più vecchi in Europa. Controlli più stringenti dovrebbero contribuire a incrementare la sicurezza dei veicoli.

Il certificato dovrà avere allegate l’elenco delle prove cui è stata sottoposta la vettura. Fondamentale sarà la rilevazione dei chilometri percorsi dal veicolo. Dato che deve essere riportato dal certificato di revisione.

Quando si acquisterà un veicolo usato bisognerà avere l’accortezza di chiedere al venditore il certificato di revisione. In questo modo sarà molto più difficile e, penalmente punibile, che il  contachilometri sia stato manomesso” conclude Vizzini.

Palermo, 24 maggio 2018

Lo sportello di Federconsumatori Palermo registra una impennata del numero di reclami nel settore della telefonia fissa, in particolar modo, e mobile. Clienti assediati da continue e pressanti offerte telefoniche che promettono piani tariffari a costi bassi. Spesso si tratta di piani tariffari così allettanti che si trascurano le più elementari regole della prudenza e della riflessione. Le compagnie telefoniche omettono di informare i clienti, a volte, sulle clausole del contratto e su eventuali costi nascosti.

I numeri della attività dello sportello nel settore della telefonia, infatti, confermano il preoccupante trend in ascesa del contenzioso dei clienti nei confronti delle compagnie telefoniche:

197 analisi e consulenze delle problematiche esposte,

145 reclami aperti

119 i reclami chiusi positivamente, di cui 98 in conciliazione paritetica.

Il settore della telefonia è diventato una vera giungla. Tra offerte di piani tariffari allettanti, ma in realtà inesistenti, da parte di operatori con pochi scrupoli, attivazioni di servizi mai richiesti, migrazioni che non vanno in porto, i clienti si ritrovano spesso a combattere contro i mulini a vento” evidenzia Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo “È emblematico quanto successo in una ventina di casi: operatori infedeli di un paio di compagnie, hanno chiamato alcuni clienti informandoli che il canone sarebbe aumentato. Appena chiusa la telefonata, con l’utente furente, arriva, in rapida successione, una telefonata di un altro operatore, di una compagnia concorrente, per proporgli la migrazione verso la nuova compagnia. Il cliente ha accettato e si è ritrovato invischiato una selva di penali. Manco a dirlo, l’aumento del canone era una bufala”.

La cosa che fa più impazzire i clienti è l’assenza di uno sportello fisico ove protestare, in caso di reclamo. Può rivolgersi solo via telefono al servizio clienti che, spesso, si avvale di personale non italiano e non sempre all’altezza. L’utente si trova, spesso, in condizioni tali da non sapere cosa fare. Solo rivolgendosi a una associazione di consumatori può sperare di trovare soluzioni idonee.

Per prima cosa l’utente deve reclamare inviando alla compagnia telefonica una raccomandata A/R o, in alternativa, una pec” continua Vizzini “Dopo, occorre rivolgersi a una associazione di consumatori che ha sottoscritto il protocollo di conciliazione con la compagnia. La conciliazione paritetica è l’arma in più dei  clienti per vedere riconosciute le proprie ragioni. È gratuita e non costa nulla. Non solo! In caso di indennizzo da parte della società telefonica, nessuno potrà e dovrà avanzare pretese su di esso. Accedere alla assistenza di Federconsumatori è semplice: basta chiamare lo 0916173434 e farsi fissare un appuntamento”.

 

Palermo, 4 giugno 2018

Sono pervenute al ns. sportello diverse segnalazioni di cittadini  che sono stati contattati da presunte associazioni di tutela che offrirebbero la loro assistenza per far recuperare eventuali interessi pagati in eccesso per il finanziamento estinto. Il loro stupore e la loro  contrarietà è stata grande nel constatare come informazioni così riservate siano in mano a sconosciuti.

In genere si tratta di cittadini che hanno chiesto e ottenuto la cessione del quinto o un semplice finanziamento da una delle tante finanziarie. Finanziamento che hanno chiuso in anticipo.

Chi ha contattato questi cittadini è riuscito ad avere accesso, con modalità sicuramente non lecite, ai loro dati sensibili” dichiara Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo “Promettono loro di far recuperare parte degli interessi versati in cambio di una consistente percentuale”.

Una vicenda che evidenzia l’esistenza di un vero e proprio mercato di dati sensibili che qualche gola profonda smercia in giro” continua Vizzini “la precauzione fondamentale, cui i cittadini devono prestare la massima attenzione, è quando, in sede di firma del contratto di finanziamento, si barrano le caselle del consenso al trattamento dei dati personali

Invitiamo chiunque sia stato e/o sarà contattato da queste organizzazioni di chiamare il ns. sportello” conclude Vizzini “Nessuno deve avere impunemente accesso ai ns. dati personali senza il ns. consenso e, men che mai,  utilizzarli per lucro”.

La segnalazione può essere fatta chiamando lo 0916173434 o inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Palermo, 23 aprile 2018