Mattinata di caos per gli automobilisti a Palermo. Nella circonvallazione si è formata una coda lunghissima di automobili in ingresso, per la concomitanza della chiusura del ponte Giafar, per lavori, e il restringimento della corsia lato mare del ponte Corleone. Automobilisti inferociti: chi ha fatto tardi al lavoro, chi ha perso il volo all’aeroporto, pazienti che hanno saltato visite specialistiche fissate da mesi.

“Decine e decine di chiamate al ns. sportello di automobilisti disperati, bloccati in coda alla circonvallazione. Peraltro, il caos si inevitabilmente esteso spalmato su tutta la zona ad est della città” dichiara Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo “Eppure sarebbe bastato davvero poco per evitare situazioni come quella di stamane, programmando il sopraluogo al ponte Corleone prima della chiusura del ponte Giafar o a lavori ultimati”.

Palermo, 17 aprile 2018

 

Tanti utenti chiamano lo sportello di Federconsumatori Palermo per lamentare la eccessiva onerosità delle bollette, pur in presenza di pochi kwh di consumi. La rimodulazione delle tariffe energetiche ha fortemente penalizzato chi cerca di contenere i consumi, in particolar modo anziani e famiglie monoreddito.

"I cittadini chiamano per sfogare la loro indignazione e la loro rabbia. Come dar loro torto. Spesso, pur in assenza di consumi o con pochi Kwh, la bolletta è sempre superiore a 40 euro" sottolinea Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo "È finita l'epoca delle bollette con la dicitura  - non c'è nulla da pagare -". 

"Federconsumatori ha deciso di dar voce agli utenti, mediante una raccolta firme per sollecitare il riordino degli oneri di sistema nelle bollette di luce e gas" continua Vizzini "Invitiamo tutti i cittadini a firmare e far firmare numerosi la petizione, utilizzando gli appositi moduli. È possibile scaricarli dal ns. sito, www.federconsumatoripalermo.it,  o ritirarli presso il ns. sportello di Palermo, Via Roma 72".

Si può, inoltre, firmare la petizione online, collegandosi al link:

"I cittadini sono stanche e stufi di continuare a finanziare la dismissione delle centrali nucleari, le agevolazioni alla rete ferroviaria e alle aziende energivore" conclude Vizzini.

Palermo, 23 marzo 2018

Scarica il volantino

Raccolta firme pag.2

In relazione alla questione del recupero del mancato pagamento degli oneri di sistema da parte dei morosi, addebitandolo in bolletta a tutti i cittadini, Federconsumatori nazionale ha palesato contrarietà e disappunto all’Autorità, a sostegno delle migliaia di chiamate inferocite di clienti che pagano regolarmente le bollette.

Federconsumatori  sta raccogliendo, in tal senso, le segnalazioni e le manifestazioni di dissenso da parte dei cittadini, fortemente sconcertati da tale disegno: saranno portate all’attenzione dell’Autorità per farle comprendere cosa pensano i cittadini di questa proposta, quanto la giudichino inappropriata, ingiusta e inopportuna.

Ancora nulla è stato deciso. È opportuno sottolineare, in tal senso, che stando ai dati dell’Autorità per l’energia, le utenze che risultano morose sono in larga parte relative alle piccole e medie imprese. Proprio per questo appare ancora più assurdo ed improponibile far pagare ai cittadini i costi a cui le imprese non riescono a far fronte” evidenzia Lillo Vizzini di Federconsumatori Palermo “

Federconsumatori si aspetta che l’Autorità ed il Governo agiscano di conseguenza. Se così non fosse,  ai responsi dell’Autorità si intraprenderanno le opportune vie legali.

In queste ore in rete viene fatto girare un audio di una  "signora" che sostiene di aver parlato con sportello ENEL (tutto falso) che confermerebbe l'aumento sia già avvenuto  e invita a non pagare parte delle bollette” conclude Vizzini “Attenzione è un falso e se si applicano i consigli della "signora " si rischia di incorrere in un probabile distacco

Le telecamere a presidio della ZTL sono partite dal 25 Settembre. Da allora sono state elevate svariate decine di migliaia di multe. Numeri da capogiro, inaspettati persino dal Comando della Polizia Municipale di Via Dogali. Tra i tanti destinatari figurano anche incolpevoli automobilisti, multati per essere entrati o usciti dalla Ztl per una manciata di secondi di ritardo. In alcuni casi si parla addirittura di 7 secondi. E' evidente che tale situazione rischia di divenire intollerabile.

Nei giorni scorsi l'Assessore alla Mobilità si è smarcata, sostenendo che, trattandosi di violazioni del codice della strada, spetta alla Polizia Municipale decidere. A sua volta il Comandante della Polizia Municipale ha fatto sapere che “si potranno fare solo piccole eccezioni, in caso di errori materiali”. Federconsumatori Palermo prende atto  dell'appello lanciato dal Prefetto di Palermo nel sottolineare che si è di fronte ad un problema sociale di proporzioni preoccupanti, che sta investendo tante famiglie palermitane che, in molti casi, stentano ad arrivare a fine mese.

Federconsumatori Palermo ritiene che le risposte fornite fino ad oggi dai soggetti interessati siano fin troppo generiche ed evasive. Ci si aspetta pertanto una presa di posizione netta e oltremodo rapida, da parte del Comune e del Comando della Polizia Municipale, per fare finalmente la dovuta chiarezza sul punto.

Deve essere chiaro quale tipologia di multe sarà oggetto di riesame, sforamento di di pochi minuti, multe giornaliere seriali, portatori di handicap con pass che non si sono registrati, ecc. I cittadini devono sapere se dovranno fare richiesta di annullamento in autotutela o fare ricorso al Giudice di Pace. Inoltre, per coloro che rientrerebbero in tali casistiche e che hanno pagato le multe che succederà?”.

“È necessario avere delle risposte al più presto, perché ci sono scadenze ben precise per fare ricorso” evidenzia l’avv. Mario Maruca, coordinatore dell’Ufficio Legale Federconsumatori “riteniamo opportuno che sia il Comando dei Vigili ad annullare la sanzione in autotutela, piuttosto che dover far ricorso al Giudice di Pace, in quanto per ciascuna multa occorre versare il contributo unificato di 43 euro. A meno che non si faccia ricorso al Prefetto”.

Si chiede dunque al Comandante Marchese di precisare quali siano i “margini” entro cui la Polizia Municipale può e intende intervenire in favore dei cittadini per l'annullamento o il discarico di alcune delle sanzioni emesse.

“Considerato che, nonostante la campagna stampa sulla ZTL, le multe rilevate nel mese di gennaio sono aumentate” continua Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo “è urgente che dalle promesse si passi subito ai fatti nella installazione di apposite segnalazioni luminose in tutti i varchi ZTL. Inoltre, si introduca un margine di tolleranza, da riconoscere agli automobilisti in ordine all'orario di vigenza della ZTL. Per evitare tutti quei casi, che sembrerebbero numerosi, di violazioni rilevate anche per pochi secondi. Centinaia di famiglie, attraverso Federconsumatori Palermo, chiedono provvedimenti immediati e concreti".

 

Palermo, 23 gennaio 2018

Nei giorni scorsi, anche in seguito alla chiara presa di posizione di Federconsumatori Palermo, si è tenuto un decisivo vertice tra il sindaco Leoluca Orlando, l'assessore alla Mobilità Iolanda Riolo, il comandante della Polizia Municipale Gabriele Marchese, l'Avvocatura Comunale e la Sispi. Ne è scaturita una nota ufficiale da Palazzo delle Aquile, con la quale si comunicava che sarà valutata la possibilità di revoca in autotutela per specifiche categorie di utenti e per specifiche sanzioni, ove ne ricorrano i presupposti di legge e vaglierà gli eventuali ricorsi presentati tenendo nel dovuto conto la giurisprudenza vigente.

La maggior parte delle multe, infatti, sono state elevate a causa dei PASS scaduti, e ciò in quanto l’Ordinanza Dirigenziale, tra le altre, non prevede il preavviso della scadenza del PASS: in tal caso i cittadini distratti lo avrebbero prontamente rinnovato” evidenzia l’avv. Mario Maruca, coordinatore dell’Ufficio Legale di Federconsumatori Palermo “così come “non prevede un tempo di tolleranza alla scadenza, come avviene già per l’ingresso nei parcheggi aeroportuali, o come la tolleranza prevista allo scadere del parcheggio a pagamento”.

Altra problematica, di cui deve farsi carico il Comune, di concerto con gli altri organi preposti, è quella legata al necessario posizionamento di avvisi luminosi in prossimità dei varchi di accesso alla Z.T.L. per evidenziare in modo inequivocabile i periodi di attivazione della stessa.

Ulteriore rilievo merita, a detta dei cittadini già abbonati alla ZTL, l’avviso ingannevole che si trova sul sito del Comune laddove inserendo la targa (dopo la scadenza) veniva indicato “PASS IN CORSO DI VALDITA”.

In ogni caso, “non si può non rappresentare l’assoluta buonafede in chi ha provveduto al rinnovo del Pass addirittura ancor prima della notifica delle multe, ovvero al momento della prima notifica ricevuta”, coscienti della propria dimenticanza” evidenzia l’avv. Marco Gagliardo dell’Ufficio Legale della associazione.

Caso per caso, quindi, si dovrà accertare se nella condotta sanzionata si possa riconoscere la buona fede e quindi ottenere l’annullamento della sanzione stessa.

Di sicuro l’adozione di un siffatto provvedimento” aggiunge l’Avv. Maurizio Alleri “che tenga conto delle ragioni esposte dall’incolpevole cittadino, rappresenterebbe un giusto esempio di risposta costruttiva – e non punitiva - da parte di chi deve sovraintendere al rispetto delle regole comuni e i destinatari delle stesse, in modo da realizzare in pieno la funzione educatrice che ricordiamo essere la ragione primaria della sanzione stessa”.

Federconsumatori Palermo già da giorni ha avviato una intensa attività di informazione e consulenza legale agli automobilisti multati per ingresso non consentito in Ztl” conclude Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori, “rinnoviamo l'invito agli interessati a contattare il ns. sportello, chiamando lo 0916173434, per valutare le opportune iniziative, ove ricorrano i necessari presupposti, per ottenere l'annullamento in autotutela o per rivolgersi al Giudice di Pace o al Prefetto. Tengo a ribadire, forte e chiaro, che tali istanze scaturiranno dopo attenta analisi e selezione di ciascun caso. Con questa oggettiva e preliminare scrematura, si faciliterà il Comando dei Vigili per una rapida valutazione delle istanze, al fine di non far divenire definitive le sanzioni”.

 

Palermo, 30 gennaio 2018

Dal Tribunale di Palermo arrivano buone notizie per i possessori di azioni Banca Popolare di Vicenza che hanno acquistato con l'intermediazione di Banca Nuova.

A seguito della liquidazione della banca vicentina, che era a capo del gruppo bancario di cui faceva parte Banca Nuova, e delle complesse operazioni di cessione a Intesa san Paolo, molti azionisti che avevano promosso azioni risarcitorie contro Banca Nuova – o erano in procinto di farlo – avevano iniziato a temere per le sorti dei giudizi in corso. Questo perché Banca Nuova sostiene, negli arbitrati e in Tribunale, che a seguito della operazione con Intesa san Paolo si sarebbe verificato il passaggio alla Banca Popolare di Vicenza in liquidazione di tutte le posizioni debitorie, compresi i giudizi risarcitori. A questo conseguirebbe, quindi, una “esdebitazione” di Banca Nuova, e la necessità, per gli azionisti, di rivolgere le proprie richiesta alla banca vicentina in liquidazione, missione praticamente impossibile vista l'insolvenza della ex capogruppo.

Sia il Tribunale di Palermo che l'Arbitro per le Controversie Finanziarie (organismo di risoluzione extragiudiziaria delle controversie istituito presso la Consob) hanno respinto tali eccezioni di difetto di legittimazione sollevate da banca Nuova, osservando che, al contrario di quanto da questa ritenuto, non vi è stata alcuna esdebitazione e che semplicemente banca Nuova è passata dal controllo di BPV al controllo di Intesa.

Da ultimo, il Tribunale di Palermo, con provvedimento del 15 gennaio 2018, in un procedimento promosso da un'anziana pensionata assistita dall'avv. Gaia Matteini, consulente legale Federconsumatori Palermo, ha richiamato il disposto dell’art. 47 della Costituzione “che incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”, ed ha riconosciuto come non si possano estendere, di fatto, ai creditori delle partecipate gli effetti dell’insolvenza della partecipante. Il Tribunale

Così Lillo Vizzini, Presidente di Federconsumatori Palermo, associazione che assiste un centinaio di azionisti della ex Banca Popolare di Vicenza: “Pur con la prudenza che dobbiamo seguitare a mantenere in ordine a questa complessa vicenda, simili pronunce sono di straordinaria importanza, poiché valorizzano i principi costituzionali che regolano l'attività di risparmio e la gestione dei mercati mobiliari. Per richiamare quanto affermato dall'Arbitro presso Consob, una interpretazione estensiva del decreto legge 99/2017 sarebbe eversiva del sistema e gravemente sospetta di incostituzionalità. Queste pronunce, unitamente alla costituzione del Fondo di Garanzia per i risparmiatori traditi, rappresentano i primi concreti spiragli di luce per gli azionisti delle popolari venete”.

 

Palermo, 19 gennaio 2018